Queste sono alcune lettere che ho ricevuto da proprietari di Cacatua

 

ANNUNCIO SPECIALE

Questo è un messaggio speciale apparso sulla mia bacheca.

L’autore è stato accusato di non essersi occupato bene del suo Cacatua. Vi prego di leggere la sua risposta….

Non ho abbandonato il mio Cacatua delle Molucche. La mia ex-moglie mi ha obbligato a darlo via il giorno stesso che ha staccato l’indice a mia figlia di otto mesi. Non ero in casa quando è successo, e so che non è stata colpa del mio Cacatua, la colpa è stata della mia ex-moglie per non aver sorvegliato nostra figlia. Non ho mai incolpato il mio Cacatua e ho sempre avuto l’intenzione di riprenderlo, ma avete mai provato a ragionare con un bipolare? La mia ex-moglie ha cercato di uccidermi, non potevo riportare il Cacatua a casa rischiando che mentre fossi al lavoro mia moglie l’uccidesse….amo il mio cacatua e desidero solo il meglio per lui. E’ vissuto bene con mia zia, ma non può dedicargli il tempo che dedica ai suoi altri uccelli, inoltre è anziana e ha dei problemi di salute. Come ho detto, vorrei solo il meglio per il mio Cacatua delle Molucche.

Queste sono le situazioni alle quali mi riferisco. Mi dispiace moltissimo per la bambina, per il padre, e anche per il Cacatua. Dovrà convivere con questa situazione per il resto della sua vita. Vi prego di non permettere che questo succeda anche a voi. Informatevi esattamente a cosa andrete incontro se vorrete convivere con un grande pappagallo. Questa è la fotografia di una donna che è stata beccata sulle labbra

E’ stata scattata circa 10 giorni dopo, e potete vedere che il pappagallo ha staccato una grande porzione del labbro. I medici erano preoccupati che non si ripristinasse la circolazione del sangue nella parte ferita ….fortunatamente per lei, non è successo.

 

LA LETTERA DI UNA NUOVA MADRE….

Jerry,

Vorrei dirti (come hanno fatto molti altri) che avrei voluto leggere il tuo sito 5 anni fa. E’ così informativo e VERO. Eppure, non posso dire di essere stata un’acquirente disinformata, avevo gli occhi bene aperti (o almeno lo pensavo). Avevo desiderato un Cacatua da 12 anni quando compray Sydney. La prima volta che li vidi fu dall’allevatore dove comprai il mio primo Calopsite. Si, sentii anch’io descriverli come “coccoloni”, “affettuosi”, “amichevoli come dei cuccioli”…sentii tutto questo. Sapevo che potevano essere rumorosi. Potevo sopportarlo. Comprai tutti i libri che trovai. Mi abbonai alla rivista Bird Talk. Mi ripromisi di non essere tra quelle persone che comprano un animale e poi lo danno via. Avevo 25 anni e mi ritenevo responsabile. Nel 1997 comprai un Cacatua alba allevata a mano. Era molto dolce. Iniziò a strapparsi le penne dal torace circa due volte l’anno, ma non regolarmente. Voleva continuamente le mie attenzioni, ma non gridava come molti altri Cacatua. Le mie ricerche non mi avevano preparata per la maternità, ho avuto un figlio e la vita è cambiata come non avrei mai potuto immaginare. Non avevo idea! Ero stata pronta a possedere un Cacatua fino a quando nacque mio figlio. Ero stata figlia unica, perciò non avevo idea di quanto fosse impegnativo un bambino. Pensavo che sarei riuscita a fare tutto. Indovina…il mio caro piccolo Sydney è quello che soffre. Ora le sto cercando una nuova casa. Ho inviato un annuncio al Bird Club locale, che lo pubblicherà sulla sua rivista. (Sono stati loro a indicarmi il tuo sito). Mi si spezza il cuore, ma voglio fare quello che è meglio per Sydney. Non conoscevo il tuo sito quando l’ho comprata. Credo che per questi cinque anni abbia avuto una buona casa. Ha una grande gabbia e un grande trespolo dove passa del tempo tutti i giorni. Non è maltrattata. Riceve giornalmente una varietà di cibi. E’ vicina a una grande finestra dalla quale guarda fuori. Le abbiamo anche riservato una parte del soggiorno perché sappiamo quanto i pappagalli amano essere coinvolti nelle attività giornaliere. La sua zona è separata dal soggiorno da un muretto e da una grata. I pappagalli stanno sempre con noi tranne quando andiamo a dormire (abbiamo anche un Cenerino). Il problema è che riceve poche attenzioni dirette. So quanto siano importanti per un Cacatua. Vorrei fare quello che è meglio per lei…non per me. Sono stata io a metterla in questa situazione. Tuttavia, sembra impossibile che riuscirò a trovarle una situazione adatta, essendo stata allevata a mano non potrà essere reintrodotta in natura, l’unico ambiente adatto a lei. Così, la mia domanda è…cosa devo fare? So che è legata a me, ma non posso darle le attenzioni di cui ha bisogno. POSSO offrirle una vita sicura. Dopo aver visto il tuo sito, ho paura di fare quello che credo sia più giusto. Io (come sicuramente anche altre persone) mi sento molto in colpa. Voglio veramente bene al questo Cacatua. La considero parte della famiglia, ma non posso trattarla come tale. Mio marito ha due lavori, io lavoro mezza giornata e il resto del tempo mi occupo del mio bambino. Ceniamo, faccio il bagno al bambino e lo metto a letto, a quel punto è già tardi. Ho paura di fare avvicinare Sydney al bambino perché temo che possa beccarlo. Non ha mai provato a farlo, ma non voglio correre rischi. Sono d’accordo che un uccello come questo non dovrebbe vivere per 80-90 anni in una gabbia. Ma cosa bisogna fare quando, sfortunatamente ci si trova proprio nella stessa situazione contro la quale mettiamo in guardia gli altri? Come trovargli una sistemazione adatta? Sydney non ha sviluppato molti dei problemi comportamentali che affliggono altri Cacatua. Durante il giorno è occupata con i suoi giochi mentre io lavoro o mi occupo della casa e del bambino. Quello che ho sempre letto è di mantenere una routine. Farli uscire, metterli a dormire e dargli da mangiare sempre alel stesse ore. Ho fatto così. Verso le 4 del pomeriggio vuole uscire per andare sul suo trespolo. Mentre corro dietro a mio figlio, cercando anche di preparare la cena, alza una zampa per essere presa da me e dice “ciao baby, ciao baby”. Non ha chiesto di vivere così, e non vorrei che diventasse un altro dato statistico. Ma come ?!?! Ti sarei molto grata per qualsiasi aiuto tu possa darmi. Mi dispiace di aver scritto una lettera simile a tante altre, ma credevo veramente di NON essere come tanti altri proprietari. Tutto quello che posso dire è che TUTTO quello che viene dichiarato sul tuo sito è verissimo. Aiutami!

Laura

 

DA JOY ROSENBERG

Jerry,

questi ringraziamenti ti giungono sia da parte mia, sia da parte dei miei pappagalli. Già da qualche tempo stavo progettando di creare un sito che difendesse i Cacatua, e che fosse molto chiaro sulle loro necessità così incredibilmente complesse. É certamente molto facile dire quanto sono belli e dolci, ma senza accennare a come la convivenza con i Cacatua può essere faticosa e frustrante.

Hai creato proprio il sito che speravo di realizzare io…GRAZIE!!!

Vivo con un Cacatua delle Molucche, un Cacatua sulphurea, due pappagalli del Senegal e tre Calopsite, ognuno con una differente personalità e le proprie caratteristiche, esattamente come avviene per gli esseri umani. Anche se non amo generalizzare sulle caratteristiche delle specie, devo dire che i Cacatua sono quelli i più simili all’uomo (in realtà assomigliano più ad un essere umano autistico. Credimi: ho lavorato con bambini autistici, e il riferimento non è casuale). Hanno molte esigenze, alcune volte sono insicuri, altre volte sono dispettosi, ma possono anche essere molto affettuosi, generosi e creativi. Ho osservato Doc, il mio Cacatua delle Molucche, fare e disfare mucchietti dei suoi giocattoli (e ogni tanto porgermene qualcuno) e rimango sempre affascinata dalla sua abilità. Mi sento fortunata di poter assistere agli sbalzi di umore così passionali di un Cacatua delle Molucche.

Ma sono d’accordo con te che in un mondo perfetto non ci dovrebbero essere gabbie, non ci dovrebbero essere negozi di animali, e tanto meno allevatori che vendono piccoli con leggerezza. In un mondo perfetto le organizzazioni per la salvaguardia dei pappagalli verrebbero sostituite da programmi di eco turismo e le persone potrebbero ammirare queste splendide creature mentre volano nel loro ambiente naturale. Non ci sarebbe bisogno del tuo sito, del tuo accorato appello ai proprietari di pappagalli. In un mondo perfetto non avremmo bisogno di dar vita a gruppi di discussione su pappagalli che si strappano le penne e si mutilano. I pappagalli in natura non lo fanno mai. Se lo fanno, la colpa è nostra, che li costringiamo alla cattività.

Ti prego, continua a portare avanti questa lotta giusta e necessaria!

Joy Rosenberg.

 

LETTERA DI JO RIOS

 

Ho appena visitato il tuo sito, mi è stato segnalato da una cliente alla quale ho venduto uno dei miei piccoli di Molucche.

Sì, sono un piccolo allevatore di Cacatua delle Molucche (possiedo due coppie) e dopo aver letto il tuo sito, posso aggiungere solo……………….GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

É una bellissima sensazione trovare qualcuno che la pensa proprio come me. Ho preso l’abitudine di vendere i miei piccoli ad un prezzo piuttosto basso, in modo da poter scegliere tra un numero maggiore di famiglie che controllo personalmente. Credo che sia più facile procurarsi le garanzie per ottenere un prestito in banca che essere qualificati per l’acquisto di uno dei miei Cacatua. Ho perso molte occasioni di vendita……..peccatooooooo……… il benessere dei miei pappagalli ha la precedenza sul mio. Se volessi, potrei ingrandire il mio allevamento, ma detesto la mentalità da “fabbrica di pollame”, o da “catena di montaggio”, di alcuni grossi allevatori. Sai già a cosa mi riferisco. A miei clienti parlo anche degli aspetti negativi della convivenza con i Cacatua. Da tutti gli altri hanno già sentito l’ovvio: quanto i Cacatua siano belli.

Vorrei dirti che il tuo sito rivela in maniera estremamente chiara quello che avrei sempre voluto che venisse capito dai futuri proprietari e, con il tuo permesso, vorrei consigliarlo a tutti i  miei clienti.

Ogni giorno mi trovo combattuto tra la mia passione di allevare e vivere con i Cacatua, e il timore che uno dei miei adorati pappagalli venga relegato chissà dove in una gabbia stretta, in qualche rimessa, in uno sgabuzzino buio. Anche se mi preoccupo di controllare e scegliere le famiglie migliori, sono consapevole del fatto che i miei piccoli potrebbero avere diversi proprietari nel corso della loro lunga vita, ed alcuni di questi potrebbero non essere i “genitori” migliori del mondo. È la parte peggiore dell’allevare Cacatua, o qualsiasi altra specie di pappagalli.

Una considerazione finale: se dipendesse da me, non sono sicuro se mi opporrei a una legge contro l’allevamento e la proprietà dei pappagalli. Penso a quante poche saranno le persone in grado di apprezzare questo ed altri siti simili, a confronto del pubblico esposto a migliaia di negozi di animali e commercianti disonesti, il cui unico fine è vendere, vendere, vendere indiscriminatamente al chiunque potrà pagarli, e che pubblicizzano solo gli aspetti positivi della convivenza con i Cacatua

Non so quale potrebbe essere la soluzione. Cosa succederebbe se venissero dichiarati fuori legge? Le persone come te, e quei pochi altri che veramente meritano di possedere un Cacatua, non avrebbero la possibilità di fare questa esperienza meravigliosa.

Immagino che la risposta sia che viviamo in un mondo imperfetto, e possiamo solo fare del nostro meglio…il resto, purtroppo, non dipende da noi.

Ti ringrazio ancora di aver condiviso la tua esperienza. Il tuo sito è una perla rara, è il migliore che abbia visto.

Jo Rios

LETTERA DI LYNDA ABBOT

Nessuno dovrebbe comprare un Cacatua! Non si dovrebbero allevare né vendere! I negozi di animali che li mettono in vendita sono posti orrendi, le persone che lo fanno sono crudeli!

Abbiamo da poco adottato il Cacatua di una cara amica.

Pogo ha 11 anni, ed è stato allevato a mano da Cynthia. Lo conosciamo da quasi 5 anni, e in questo periodo di tempo abbiamo imparato a conoscere sia il suo lato tenero e affettuoso che quello aggressivo e distruttivo. Perciò sapevamo a cosa saremmo andati incontro. Cynthia era stata molto chiara, non ci aveva nascosto nulla sulle qualità e i difetti di Pogo, ed ora vive una vita molto tranquilla (della serie “finalmente libera!”)

Prima di prendere la decisione di adottare Pogo, mi sono informata sulla specie per due mesi. Quando ho trovato il tuo sito l’ho fatto vedere Cynthia, e lei si è trovata assolutamente d’accordo con tutto quello che hai scritto e con le lettere che hai ricevuto. Abbiamo considerato questa adozione come se fosse quella di un bambino con dei problemi mentali.

Nostro figlio di 14 anni si è preso l’impegno di occuparsi di Pogo quando noi non potremo più farlo. Abbiamo educato la nostra baby-sitter, tutta la famiglia, gli ospiti e i vicini (che ancora adesso ci assicurano di AMARE i Cacatua).  Pogo è RUMOROSO.

Se avete avuto un neonato con le coliche, che piange per ore ed ore, beh non è nulla a confronto…ma non abbiamo dubbi: per noi è come se fosse un altro figlio, e lo ameremo e lo cureremo proprio come i nostri altri figli per molti, molti anni ancora.

Spero vivamente che chiunque abbia anche solo l’idea di comprare un Cacatua, prima di farlo visiti il tuo sito e capisca esattamente a cosa sta per andare incontro.

Grazie per tutte le informazioni!

Lynda Abbot

 

LETTERA DI WEBBY

 

Come già molti altri hanno detto sul tuo sito, finalmente qualcuno ha il coraggio di dire la verità sulla convivenza con i Cacatua.

Da 8 anni ho un maschio di Cacatua Alba di cattura, e non potrei mai considerare l’idea di darlo via. Spero che rimarrà sempre con me. Quando lo adottai pensavo come molti altri di aver letto tutto sui Cacatua. Come mi sbagliavo!

Quello che non avevo del tutto capito è quanto questi uccelli possano essere empatici ed emotivi.

Quest’anno mio marito ed io abbiamo dovuto affrontare un momento delicatissimo perché Twinkie ha iniziato a manifestare il comportamento aggressivo e ormonale. Abbiamo però avuto la fortuna di poterci avvalere dei preziosissimi consigli di un’eccellente analista del comportamento degli psittacidi, Liz Wilson, che ci ha aiutato moltissimo.

Ho sempre amato molto il mio Cacatua, ma solo quest’anno ho realmente capito quali e quante siano le sue necessità. A volte guardo Twinkie negli occhi e mi rattristo pensando alla sua libertà perduta. Non vorrei mai separarmi da lui, ma al tempo stesso capisco la complessità emotiva di questi splendidi animali, e trovo difficile credere che possano essere veramente felici in cattività. Chiunque desideri un Cacatua dovrebbe leggere tutto il contenuto del tuo sito, per capire che possederli è un impegno per la vita, e che non si dovrebbe mai pensare ad adottarne uno se non si è pronti a questa responsabilità.

Per me, questo ha significato cambiare le mie abitudini per adattarmi alle sue esigenze, imparare ad essere paziente come non lo ero mai stata, superare la paura di essere beccata e attaccata, capire il suo linguaggio corporeo, tutto questo ha rinsaldato il nostro legame. Abbiamo imparato il rispetto reciproco. Sono d’accordo con quello che ti hanno scritto gli altri proprietari di Cacatua. Un tempo pensavo che, raggiunta la pensione, mi sarebbe piaciuto allevarli … oggi non gli farei mai questo torto. Meritano molto di più.

Complimenti per la tua onestà! Grazie

Webby

 

DA MARTY

 

Grazie, grazie, grazie di cuore!!!

Mi è capitato di leggere in un forum dedicato ai Cacatua un commento negativo sul tuo sito. L’autore del messaggio riteneva che tu stessi bistrattando i Cacatua, così ho voluto dare un’occhiata. Tutto quello che ho letto è fantastico, non avrei potuto far di meglio. Chiunque stia meditando l’acquisto di un Cacatua dovrebbe leggere il tuo sito almeno cinque volte!

Possiedo un Cacatua di Goffin, e prima di acquistarlo mi sono documentato per due anni, leggendo qualsiasi libro o articolo fosse stato scritto su questi pappagalli. Ne avevo anche studiato la psicologia e credevo che non avrei commesso errori. SBAGLIATO!!! Nonostante abbia seguito tutti i consigli forniti dagli esperti, il mio Cacatua si mutila. Avete idea di quanto sia tremendo vedere che qualcuno al quale volete bene si strappa brandelli di carne? Riuscireste a vivere con un tale senso di colpa? Potreste permettervi di affrontare delle spese mediche di circa $5000 in meno di due anni?

Non fraintendetemi. Io voglio veramente bene al mio Cacatua, ma dopo aver approfondito il problema delle mutilazioni nei pappagalli, mi sono convinto del fatto che NON si dovrebbe neppure tentare di addomesticare questi meravigliosi animali. Se fossimo realmente in grado di dar loro tutto ciò di cui hanno bisogno, perché la maggior parte di loro continua ad infliggersi ferite e mutilazioni? In natura avete mai visto un pappagallo che si mutila o si strappa il piumaggio?

Marty

Sto per fare una cosa che mi ero ripromesso di non fare mai: rispondere pubblicamente ad una lettera. E a molti la risposta non piacerà…

Ho appena finito di leggere il tuo sito. L’ho apprezzato moltissimo.

Ho un grosso problema con il mio Cacatua Alba.

Quando l’ho acquistato, a cinque settimane e mezzo, ho voluto raccogliere tutte le informazioni disponibili in modo da assicurarmi che avrebbe sempre ricevuto da me le migliori cure possibili.

Durante il primo anno ero in maternità. Dato che non lavoravo, stava sempre con me. Ma la vita riserva qualche sorpresa, ed ora sto divorziando.

Adesso sono una mamma che lavora a tempo pieno, ed abito in un appartamento più piccolo.

Mi sento terribilmente in colpa per quello che sta passando.

Avevo preso addirittura in considerazione l’idea di restituirlo all’allevatore, perché potesse trovargli una nuova famiglia e una casa più accogliente, ma non me la sento di allontanarmi dal mio piccolino. Temo abbia anche dei problemi di salute: il suo becco è diventato opaco e secco al tatto, e così anche le zampe. Dove ho sbagliato? Cosa gli manca?

Ti ringrazio anticipatamente,

Nancy

Nancy, ricevo di continuo lettere simili alla tua da persone che stanno divorziando, e mi dispiace terribilmente per te e per il tuo Cacatua. Non dimenticarti però, che voi due sopravviverete a questo brutto periodo, nonostante la sofferenza, mentre il Cacatua potrebbe risentirne maggiormente.

Se stai seguendo i miei consigli, dovresti provare ad applicare dell’Aloe sulle zampe (assicurati che sia puro al 100%, senza additivi, così, anche se lo lecca come fanno di solito, non gli farà male). Il becco di un Cacatua dovrebbe essere sempre di un nero sporco (quasi grigio), se il pappagallo è in buona salute. Gli farebbe bene stare al sole, o esposto ad una lampada apposita. La luce solare filtrata dai vetri non è sufficiente.

Sono più preoccupato per le condizioni in cui vive. Odio metterla giù così, ma…sei sicura di volere veramente bene al tuo Cacatua, se intendi torturarlo in questo modo per anni? A mio giudizio questo non è amore, ma egoismo. Credimi, penso di avere un’idea di quello che stai sta passando. So quanto gli sei affezionata e quanto sarà difficile separarsi da lui. Ma lascia che ti dia un consiglio: fai attenzione. Osservalo, prendi nota di ogni minimo cambiamento nel comportamento e nel suo stato di salute.

Se li riscontri, cerca di rimediare immediatamente, PRIMA che la situazione peggiori a tal punto che il tuo Cacatua non riesca più a fidarsi di un altro essere umano. Non lasciarlo soffrire da solo.

Jerry.

 

LETTERE DELLA SETTIMANA

 

Ho appena finito di leggere il tuo sito, e mi sto asciugando le lacrime…

Per anni ho detto (a chiunque volesse ascoltarmi) che questi uccelli NON sono adatti ad essere animali da compagnia. Sembrano piuttosto esseri provenienti da un’altra cultura che tentano disperatamente di avvicinarsi alla nostra: se sono fortunati, trovano qualcuno che li aiuta ad inserirsi senza troppe scosse. Dovrebbero essere trattati con il rispetto dovuto ad ogni essere intelligente, facendo in modo di valorizzarli. Dovremmo permettere loro di essere uccelli, mentre stiamo tentando di farli entrare nel mondo degli esseri umani.

Gli uccelli hanno sviluppato la capacità di volare, e il taglio delle remiganti è una pratica che potrà essere comoda per noi, ma che è fisicamente e psicologicamente crudele nei loro confronti. Non possiamo trovare un altro sistema?

Anche se non parlano il linguaggio umano, possono imparare a capirlo. Parlate cercando sempre di far capire il senso di quello che state dicendo. I Cacatua sono dei bravissimi mimi: se li osservate bene, vi accorgerete che sanno raccontare un evento a gesti. Vi sussurrano. Tinker, il mio amico Cacatua sanguinea, ed io ci facciamo lunghe chiacchierate a gesti mentre guardiamo documentari sulla natura alla televisione. Mi accorgo che capisce quello che succede. Se non avete preconcetti sulle capacità di questi uccelli, vi stupiranno di continuo!!

Per renderli felici dovremmo essere in grado di assicurare loro una vita stimolante, soddisfacente e sana come se fossero nel loro habitat naturale. Chiunque abbia a che fare con un Cacatua, e soprattutto chi ha intenzione di prenderne uno, dovrebbe visitare questo sito.

Grazie.

Donna

Che sito formidabile! Vorrei tanto che mia sorella l’avesse visto, prima di prendere la decisione di acquistare un Cacatua Alba di tre anni per sua figlia 14enne. Come puoi immaginare, dopo due settimane ha scoperto che non andava… e il precedente proprietario di Buffy non aveva nessuna intenzione di riprendersela. Sfortunatamente, mia sorella non aveva idea di ciò cui sarebbe andata incontro, e piuttosto di assistere ad un ennesimo “trasloco”, mi sono sentita in dovere di intervenire per cercare di salvare Buffy.

Dunque… la prima sera, quando mio marito ed io l’abbiamo portata a casa nostra, mi sono collegata a Internet ed ho cercato tutto quello che poteva riguardare gli Alba.

Quando alla fine ho trovato questo sito…mi sono sentita svenire!

Ho capito che ci eravamo cacciati in un’impresa più grande di noi, e l’unica cosa che mi veniva in mente è stata “ma perché mia sorella non si è informata un po’, prima di buttarsi ad acquistare un Cacatua? Perché non ha visto questo sito?”. E nonostante questo, ho continuato a sentire l’obbligo morale di intervenire e salvare Buffy dall’ennesimo acquisto da parte di persone poco informate (com’era intenzione di mia sorella).

Ormai Buffy è con noi da sei settimane e bisogna proprio dire che…

…TUTTO QUELLO CHE C’E’ SCRITTO NEL TUO SITO E’ LA PURA VERITA’!!!!!

Non credo che sia una visione eccessivamente negativa. Credo, anzi, che tu abbia dipinto un quadro del tutto realistico. Buffy è un pappagallo incredibile, ma mi rendo conto che non riusciamo a gestire bene il rapporto con lei. Sembra che abbia stabilito con me un legame privilegiato e, sfortunatamente, questo la rende molto aggressiva nei confronti di mio marito, arrivando addirittura ad attaccarlo. Questo fatto, assieme alle continue grida, mi ha messo nella bruttissima posizione di costringermi a trovarle una nuova casa. Ma puoi essere certo di una cosa: la famiglia che sceglierò per lei dovrà aver già convissuto con un Cacatua, dovrà essere preparata ad accoglierla e dovrà conoscere a memoria il tuo sito! Mi sono scervellata per trovare una soluzione diversa: sono veramente preoccupata per questo pappagallo, ma so che a lungo andare la soluzione migliore per tutti è di trovarle la “casa perfetta”, dove riceverà l’amore e le attenzioni di cui ha bisogno (credo che una persona sola sia preferibile, dato che si dimostra così possessiva).

I Cacatua sono esseri meravigliosi, mi chiedo chi ha avuto la “bella trovata” di renderli animali da compagnia…

 

Dovrebbero vivre in natura, in mezzo alla foresta ad urlare a squarciagola come piace a loro!

Dovrebbero essere liberi!

Lo dirò ancora una volta: il tuo sito è fondamentale per chiunque stia pensando di acquistare un Cacatua.

Grazie al tuo sito, moltissimi proprietari potranno evitare di cacciarsi in un pasticcio come quello nel quale ci troviamo noi.

Buffy è fortunata ad avere trovato la mia famiglia che le da le attenzioni che si merita: non permetterò che incappi in altre esperienze negative. Nel tuo sito, Jerry, non sei stato eccessivamente pessimista…hai semplicemente detto come stanno le cose.

Vorrei solo che mia sorella lo avesse capito prima…

Cheryl

 

“Sento la necessità di ringraziarti per aver messo queste informazioni a disposizione di tutti. Sei stato molto diretto ed hai reso un quadro preciso, realistico ed onesto sulla natura dei Cacatua e su come troppo spesso vengano maltrattati.

Grazie per aver reso giustizia alla comunità dei pappagalli con parole sagge, oneste e franche…!

Renee Riley, CEO Cockatoos.Org”.

Sinceramente,

Renee

 LETTERA DI UN proprietario DI UN NEGOZIO DI ANIMALI

Come proprietario di quello che ritengo sia un negozio di animali dalle finalità oneste, etiche e educative, vorrei ringraziarti e condividere con te ed i tuoi lettori una breve storia…

Una coppia di conoscenti aveva acquistato un piccolo di quattro mesi che, a detta dell’allevatore, era già stato completamente svezzato. Rimasi inorridito nello scoprire che il baby, una volta arrivato a “casa”, aveva trascorso un’intera settimana a piangere chiedendo cibo senza un’adeguata risposta da parte dei proprietari.

A sbloccare la situazione è stato il marito: “Levami di torno quella bestiaccia urlante, che mi sta facendo impazzire!”. Una mia amica ha provveduto immediatamente a portarlo via (dato che non c’era possibilità che l’allevatore se lo riprendesse) e mi ha telefonato chiedendo il mio aiuto per trovargli una sistemazione. Le risposi di portarlo subito da me, e dopo pochi minuti stavamo correndo verso il mio negozio, dove tengo tutto l’occorrente per le prime cure e per dargli da mangiare.

Il piccolo continuava a strillare disperatamente, spaventato e affamato, e una volta arrivati al negozio si è trangugiato 40 cc di pappetta, e questo ha dato inizio al lento processo di riconquistare la sua fiducia. Lo portavo a casa ogni sera per dargli l’ultimo pasto e la razione di coccole prima di metterlo a nanna, e gradualmente il pigolio continuo smise, e iniziammo a vedere un meraviglioso, fiducioso e intelligente piccolo Cacatua venire allo scoperto.

Tutti i nostri dipendenti, e molti dei clienti lo coccolano e lo vezzeggiano.

Non abbiamo mai voluto vendere pappagalli di grande taglia per il semplice motivo che il nostro negozio non è specializzato, e riteniamo che per noi sia una responsabilità troppo dover controllare la famiglia d’adozione.

Tra l’altro, solo due di noi (me compresa) hanno l’esperienza che un controllo del genere richiederebbe.

Adesso Ricochet ha 8 mesi ed ogni tanto si fa ancora la sua “poppata” di formula per lo svezzamento, in aggiunta ai pellettati e al classico pasto a base di verdure cotte e di pane per pappagalli. Abbiamo provato a testare ben 5 potenziali famiglie adottive, ma lui ne ha rifiutate due ed io ne ho rifiutate altre tre. Ricky ed io siamo giunti alla conclusione che vogliamo rimanere vicini. Starà in negozio quando devo lavorare e lo porterò a casa durante i fine settimana (il negozio chiude tardi e di solito lui dorme già quando sto chiudendo).

Ho stampato il tuo sito per farlo vedere ai miei dipendenti e ai clienti e siamo tutti d’accordo:

Il nostro negozio non venderà MAI alcuna specie di Cacatua. Non mi voglio assumere la responsabilità di commettere un errore di valutazione che comprometta il benessere di uno di questi stupendi uccelli, o che lo sottoponga alla bruttissima esperienza che Ricky ha dovuto subire.

Sono felice di poter dire che oggi Ricky sta bene, ha trovato un ambiente stimolante ed è rinato,    grazie alle attenzioni che riceve in negozio. So benissimo che le cose possono cambiare, ma ci impegneremo ad affrontare assieme qualsiasi momento critico.

Con il tuo permesso, vorrei poter dare ai miei clienti delle copie del tuo sito, in modo che possano decidere più consapevolmente l’acquisto, anche perché Ricky è talmente bello che molti, vedendolo, avranno voglia di prenderne uno…

Jeannie Berg

Manager –The Ark Pets and Supplies –Issaquah Washington

 

LETTERA DI DONALEE

Quando decisi di acquistare Sonora, un Cacatua alba, avevo un’esperienza ventennale con i pappagalli, ma non avevo mai avuto un Cacatua: avevo solo letto sulla specie e sapevo quanto possono essere esigenti e rumorosi. Lo avevo anche constatato personalmente a casa di amici che hanno un Cacatua delle Molucche. Ma io volevo quel pappagallo. Credevo non ci sarebbero stati problemi. In effetti, non è stato un problema per me. È mio marito che non l’ha sopportato! Anche se le vuole molto bene, non riesce a sopportare le sue grida. E tutto sommato, non urla più di cinque minuti al giorno! Ovviamente, era preparato a convivere con un Cacatua. Forse mi ha frainteso quando sostenevo che con un po’ d’addestramento le urla potevano essere ridotte al minimo, deve aver pensato che sarebbero cessate del tutto. La buona notizia è che siamo giunti a un compromesso che soddisfa tutti, Sonora compresa. Sono certa che sai che capita abbastanza raramente.

Sonora ora ha cinque anni. È una bellezza. Non è affettuosa come possono essere le femmine di Cacatua, in compenso è sempre pronta a giocare. Amo quest’aspetto del suo carattere, ed ho sempre incoraggiato la sua natura indipendente ed amante del gioco. Non mi è mai sembrato logico e non ho mai creduto che delle creature così intelligenti, attive ed atletiche si accontentino di qualche ora di coccole al giorno. So bene che molti Cacatua sono sempre pronti a farsi coccolare, ma è un tratto caratteriale che viene incoraggiato eccessivamente: secondo me, è vero che i Cacatua hanno bisogno d’attenzione più di altri pappagalli, ma l’interazione dovrebbe assumere la forma di gioco, di danza. Spesso la mia famiglia mi trova a saltare per la stanza sbattendo le “ali” assieme a Sonora! Certo, ci vogliono anche le coccole, ma non solo quelle!

Sonora è un pappagallo felice. Mi considero molto fortunata ad essere riuscita nel mio intento: ho lavorato molto perché lo fosse.

La maggior parte dei giorni riesco a tenere testa a quel suo cervello brillante. Sono riconoscente per quei giorni.

Non direi che vivere con un Cacatua sia come vivere tutta la vita con un bambino di due anni. Credo sia, piuttosto, come vivere per tutta la vita assieme ad un bambino intelligente e dotato.

Non c’è modo di spiegare, a chi non l’abbia provato, quanto difficile sia far contenti questi uccelli, farli sentire bene, stimolati mentalmente, impegnati in attività appaganti. In una parola, felici. http://www.parrots-area.com/mytoos/mytoos.html

Ora concludo, non intendevo rubarvi troppo tempo, ma l’argomento mi appassiona. I cinque bellissimi anni vissuti assieme a Sonora, le terribili storie che spesso si sentono sui Cacatua, mi fanno giungere alla conclusione che questi uccelli non sono adatti ad essere animali da compagnia. Dobbiamo avere cura di quelli già in cattività, e magari tentare di fermarne l’allevamento. Una volta mi piaceva andare alle fiere di uccelli, ma inorridivo nel vedere quanti piccoli non ancora svezzati venivano venduti. Tantissimi di questi erano Cacatua. Non oso pensare alla fine che potrebbero avere fatto.

Donalee

 


I centri di recupero illustrati in Mytoos sono americani, in Italia non esistono

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Jerry - Proprietario del sito

Per l'Italia contattare Nadia Ghibaudo

Si ringrazia per la trasuzione Cristiana Senni - WPT Italia
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