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Questo episodio è solo uno dei tanti che giornalmente testimoniano la situazione deprimente vissuta nei negozi che trattano la vendita di animali. Purtroppo la mancanza di normative severe che diano agli animali esposti in vendita uno standard di vivibilità adeguato alle loro esigenze in fatto di spazio,igiene,alimentazione,salute fanno sì che,agli occhi sensibili di molte persone,l'esposizione diventi una vera tortura per i poveri animali in vetrina.
Nell'Ottobre 2001 mi sono recato presso un negozio in Emilia Romagna ed in vendita fra vari articoli di giardinaggio,gadget e piante vi è un reparto dedicato agli animali (cani,gatti,rettili,pesci,roditori,uccelli..),al primo colpo d'occhio si notava subito lo stato deficitario in cui versavano gli animali. Sporcizia,parassiti,malnutrizione,erano alla base di ogni animale esposto,alcuni dei quali con evidenti problemi di salute:un porcellino d'india morto fra i suoi simili,alcuni uccelli con delle ferite,un parrocchetto con un occhio tumefatto,un coniglio che respirava affannosamente. I miei occhi avevano già visto abbastanza quando ad un certo punto incrociai con lo sguardo un cacatua.
Il pappagallo si trovava sopra ad una gabbia che,aperta dall'alto,veniva usata anche come trespolo,l'aspetto generale denotava insofferenza, piumaggio rado e sporco, nelle remiganti primarie,che erano state tagliate malissimo,appariva solo lo scheletro della penna,l'interno della gabbia,inadeguata per un pappagallo di quella taglia,era presente un unico bastone di legno,molto sporco,mangime limitato per un alimentazione adeguata e acqua sporca. L'animale appariva in generale incuria,pur non apparendo spaventato al contatto umano,tremava,certamente lontano da una condizione fisica e morale buona. C'era molta folla quel giorno, mi colpì una coppia di persone che passando vicino al cacatua esclamarono "che brutto animale, è veramente mostruoso!!".
I Cacatua sono animali splendidi,il loro piumaggio,di un bianco lucente,è elegante,la cresta gialla dona a loro un tocco di rara bellezza,ma non solo esteticamente,sono animali intelligenti,sensibili,hanno il costante bisogno di essere in compagnia,se trascurati sono soggetti a problemi psicofisici molto gravi che ne causano spesso la morte. In cattività sono animali estremamente impegnativi,il loro fascino,unito al legame che riescono ad instaurare con il proprietario e alla loro intelligenza ne fanno un animale molto attraente,che troppo spesso,come un arma a doppio taglio,si trasforma nel loro peggiore incubo,dovuto all'estremo impegno che richiede il suo allevamento. Dopo la frase sopra citata dalla coppia,me ne andai dal negozio con l'intento di fare qualcosa per lo sfortunato cacatua,e in generale per tutto l'ambiente che mi ero trovato di
fronte. Il 26 Ottobre mandai un esposto al nucleo cites del posto con successivo colloquio sulle condizioni degli animali che mi ero trovato di fronte. Tornato a far visita al negozio stesso nei periodi successivi,notai che la situazione non era affatto migliorata,decisi quindi di contattare il centro tutela fauna monte Adone ed il World Parrot Trust,per chiedere se era possibile intervenire,successivamente il 26 Febbraio 2002 mandai un ulteriore esposto all'asl veterinaria ed al sindaco del comune di residenza del negozio. Grazie all'intervento dei rappresentanti del centro tutela e del WPT seppi che nel negozio ci furono dei controlli dove constatarono l'effettivo stato di disagio degli animali esposti. Nei giorni successivi andai più volte nel negozio per vedere se c'erano eventuali miglioramenti,non trovai più esposto il cacatua,non chiesi spiegazioni sperando dentro di me che fosse stato prelevato nei controlli che ci furono per fornirgli le cure di cui aveva bisogno.
Successivamente un amico mi disse di averlo rivisto in vendita,senza miglioramenti. Andai a vederlo di persona,si trovava chiuso in gabbia,tremava, e l'aspetto era quello"mostruoso"che aveva la prima volta che lo vidi. Passata qualche settimana telefonai al centro tutela per chiedere se nella vicenda ci furono novità. Venni a sapere che malgrado tutto i controlli seguirono una linea morbida nei confronti del negozio,nessun procedimento effettivo,solo un dialogo di informazione e alcuni consigli da parte dei controllori sulla vendita e l'esposizione degli animali,questo,per la mancanza di leggi e normative adeguate sulla vivibilità degli animali esposti,era il massimo che si poteva ottenere,visto la difficoltà a muovere i magistrati in sentenze più severe per casi del genere. Verso fine Maggio 2002 sono tornato a far visita al negozio,ho trovato una situazione meno drammatica delle visite precedenti,è stato rinnovato gran parte del reparto animali,con strutture nuove e apparentemente più adeguate,lo stato di pulizia generale era migliorato.
Il cacatua però era ancora lì con i suo occhi tristi, occhi che ho voluto fotografare per documentare la triste storia di uno dei tanti animali che vivono in condizioni precarie nei negozi,vittime della loro diversità di animale domestico,vittime di un commercio che andrebbe regolato, tutelato, salvato da una cultura semplicistica che mette gli animali in vendita allo stesso livello di qualsiasi altro oggetto senz'anima che affolla le nostre case.
Giuliano

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